Cerca e trova immobili
Estero
Arabia Saudita: donne al volante, re annulla frustate
Redazione
15 anni fa

Nuovo gesto di apertura del re saudita verso le donne dopo la storica concessione dei diritti politici di tre giorni fa. Re Abdullah ha annullato la condanna a dieci frustate inflitta ieri a Sheima, una donna che aveva sfidato il divieto di guidare l'auto. A dare l'annuncio, con un linguaggio fuori dell'ufficialità, è stata questa sera una donna della famiglia reale, la principessa Amira Tawil, che ha "twittato": "grazie al cielo la flagellazione di Sheima è stata annullata. Grazie al nostro re beneamato. Sono sicura che tutte le donne saudite saranno felici. Di sicuro è così che io mi sento". Il divieto per le donne di guidare un'automobile è in vigore dal 1990 e si inserisce in una serie di dure limitazioni poste alla vita delle donne e ai loro diritti che fa di Riad uno dei paesi più rigidi con l'universo femminile: senza il permesso di un familiare maschio, non possono lavorare, viaggiare e neppure recarsi dal medico. Anche l'annuncio del re che restituisce alle donne i diritti politici, dal voto alla possibilità di candidarsi, ha comunque tempi lunghi e modalità graduali. Rivoluzione impossibile per le prossime elezioni tra quattro giorni, tutto è rimandato alle municipali del 2015. La guida dell'auto è però diventata per le donne il simbolo delle loro rivendicazioni e da lì era partita in giugno la loro provocazione "Women2drive" che sfruttando i social network e Twitter aveva dilagato. Le donn si erano messe in auto per andare a portare i figli a scuola o per fare la spesa al supermercato. Il tutto documentato dai video subito postati sulla rete, in cui occhi allegri sbucavano dal velo e si riflettevano nello specchietto retrovisore. Alcune di loro erano state multate, altre arrestate, fino alla condanna a dieci frustate inflitta ieri da un tribunale di Gedda a Sheima. Annullata però questa sera da re Abdullah. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata