
È urgente migliorare l'approvvigionamento idrico globale: per raggiungere quest'obiettivo il tema acqua deve trovare maggiore spazio nelle agende politiche, ha detto oggi il consigliere federale Didier Burkhalter all'Aja, in occasione di un incontro internazionale sul tema. Rappresentanti di Stati, organizzazioni internazionali e della società civile sono riuniti nei Paesi Bassi nell'ambito della consultazione sull'acqua, una delle undici "consultazioni tematiche mondiali" organizzate in vista della definizione della nuova agenda sullo sviluppo delle Nazioni Unite. L'incontro di oggi, che coincide con la Giornata mondiale dell'acqua, segna la conclusione del processo, i cui risultati saranno sotto forma di una dichiarazione. La consultazione sull'acqua è stata organizzata da Paesi Bassi, Svizzera, Liberia e Giordania, indica un comunicato odierno del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Un miliardo di persone non ha accesso ad acqua potabile, ha ricordato il capo del DFAE, stando al testo scritto del suo intervento. Peggio: Nel 2030 la metà della popolazione mondiale vivrà in una regione in cui l'acqua scarseggia, anche a seguito dei mutamenti climatici. Oltre al maggiore peso politico, per garantire un approvvigionamento idrico adeguato si impongono quindi più investimenti e il rafforzamento della cooperazione internazionale, ha aggiunto il capo della diplomazia elvetica. "La Svizzera è disposta ad agire", ha sottolineato Burkhalter, ricordando che nel 2012 la Confederazione ha investito più di 160 milioni di franchi per il risanamento idrico e l'approvvigionamento di acqua potabile di qualità. La Svizzera s'impegna anche presso le Nazioni Unite per far riconoscere quello all'acqua potabile come un diritto fondamentale dell'uomo. ATS
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