
Dalla nascita in uno spartano garage di Los Altos, in California, a regina della Silicon Valley impegnata in un braccio di ferro planetario con la polizia federale statunitense Fbi: la "rivoluzione" Apple compie 40 anni. Era il primo aprile 1976 quando Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne fondavano la Apple Computers, piccola compagnia che a distanza di quattro decenni sarebbe diventata la più grande azienda del mondo per valore di mercato, il cui scettro solo da pochissimo le è stato scippato dalla rivale Alphabet (alias Google). Nell'evento di martedì scorso per il lancio dell'iPhone SE è stato proiettato un breve video per celebrare il compleanno tondo: si intitola "40 anni in 40 secondi" e percorre con ritmo psichedelico i maggiori prodotti Apple e gli slogan pubblicitari più significativi. Il percorso della compagnia di Cupertino è stato costellato da successi - dal primo computer personale, l'Apple II, all'iPod e alla rivoluzione iPhone e iPad - ma anche di flop come il primo portatile Lisa o il palmare Newton. Una storia di alti e bassi come quella del suo genio, Steve Jobs: con la sua morte nel 2011 si è chiusa un'epoca anche per la Mela Morsicata. Il primo nuovo prodotto dell'era firmata Tim Cook è arrivato solo nel 2014 con l'Apple Watch. Pagamenti "mobile" e realtà virtuale sono le sfide presenti e future all'orizzonte. In 40 anni Apple ha combattuto anche battaglie legali e finanziarie importanti. L'ultimo braccio di ferro con l'Fbi, su privacy e informazioni criptate dell'iPhone. Una vicenda sulla quale, nonostante lo sblocco del dispositivo effettuato dalle autorità, la parola "fine" è ancora da scrivere.
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