
Il presidente statunitense Barack Obama ha lanciato oggi un appello ai dirigenti dei Paesi che dovrebbero partecipare alla zona di libero scambio trans-Pacifica (Tpp), proposta dagli Usa, per "rimuovere gli ultimi ostacoli" all'iniziativa. Obama ha presieduto una riunione dei dodici Paesi che si sono dichiarati disposti a prendere parte all'iniziativa all'ambasciata americana di Pechino. Il presidente è arrivato oggi nella capitale per partecipare al vertice dei Paesi dell'Asia/Pacifico (Apec) e per una successiva visita di Stato in Cina. Obama ha ricordato che la Trans Pacific Partnership "è una priorità per tutta la regione". I dodici paesi presenti alla riunione di Pechino sono responsabili del 40% del Prodotto interno lordo (Pil) mondiale. Le trattative si sono arenate a causa della riluttanza del Giappone ad aprire il suo mercato agricolo, protetto da tariffe superiori al 700%. La riunione si è svolta al di fuori delle sede del vertice dell'Apec per non irritare la Cina, che è esclusa dalla zona di libero scambio. Pechino propone in alternativa la creazione di una più ampia Zona di libero scambio dell'Asia/Pacifico (Ftaap). Secondo il segretario al commercio di Washington, Micheal From, l'iniziativa cinese è in realtà "un'aspirazione a lungo termine".
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