
Joe Biden, Emmanuel Macron, Olaf Scholz e Boris Johnson lanciano un appello alla "moderazione" militare intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia occupata dai russi, dove da settimane si susseguono bombardamenti di cui si accusano reciprocamente Mosca e Kiev. I quattro leader occidentali, nel corso di un colloquio telefonico, hanno concordato sulla necessità di "un'ispezione in tempi rapidi" dell'Aiea all'impianto nucleare. E nel colloquio hanno assicurato che continueranno a sostenere Kiev, secondo quanto si legge in un comunicato.
Necessità di evitare operazioni militari e accertare lo stato di sicurezza
Secondo una nota della Casa Bianca, "i leader hanno ribadito il loro continuo supporto agli sforzi dell'Ucraina per difendersi dall'aggressione russa" e "hanno discusso della situazione alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, compresa la necessità di evitare operazioni militari vicino all'impianto e l'importanza della visita dell'Aiea appena possibile per accertare lo stato del sistema di sicurezza". Inoltre "hanno discusso dei negoziati sul programma nucleare iraniano, della necessità di rafforzare il sostegno ai partner nella regione del Medio Oriente e degli sforzi comuni per impedire e bloccare le attività regionali destabilizzanti dell'Iran".
A Kiev niente assembramenti a ridosso della festa nazionale
Nel frattempo a Kiev è stato emanato un divieto di assembramento pubblico della durata di tre giorni, dal 23 al 25 agosto. L'allarme è alto per le celebrazioni della festa dell'Indipendenza, dopo che il presidente Volodymyr Zelensky ha messo in guardia dal rischio che la Russia possa compiere azioni "terribili" in quei giorni.

