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Estero
Anziana sgozzata in casa: mozzate le mani
Redazione
17 anni fa
L'omicidio dell'82enne è avvenuto in una villetta di Cocquio Trevisago, nel Varesotto. Ancora ignoto il movente

Non sono state trovate sul luogo del delitto le mani mozzate di netto all'anziana di 82 anni uccisa brutalmente ieri sera a Cocquio Trevisago, nel Varesotto, all'interno della sua villetta. Le mani sono state tagliate quasi con precisione chirurgica. A quanto apprende l'ANSA, la donna sarebbe stata dapprima colpita tra il collo e torace con un corpo contundente e affilato che l'avrebbe tramortita. Quindi, l'assassino l'avrebbe sgozzata con un taglio profondo tanto da mozzarle quasi la testa. Infine si sarebbe accanito sulle mani della vittima che potrebbe aver portato con sé nella fuga. Anche se il sopralluogo nella villetta è ancora in corso. Sembra poco probabile che il motivo di questo accanimento delle mani, che somiglia quasi ad un rito, sia la presenza di qualche anello di valore: sarebbe stato forse più facile tagliare solo un dito. Non si esclude che l'omicida abbia voluto far sparire tracce di una colluttazione. Al momento è ancora in corso il sopralluogo con i vertici della magistratura e della polizia di Varese con il capo della squadra mobile Sebastiano Bortolotta. Sono in corso ancora i rilievi della polizia scientifica. Intanto i vicini di casa descrivono la donna come una «persona gentile ed energica, che usciva poco di casa e che non aveva mai ricevuto minacce da nessuno». Il paese che si affaccia sul lago di Varese, a una decina di chilometri dal capoluogo, è sconvolto dall'omicidio, avvenuto in una zona di villette dove «non sono mai accaduti fatti di sangue». «Era una persona tranquilla - ha detto Sergio, uno dei vicini - e mercoledì l'ho vista per l'ultima volta. La donna aveva molti parenti in paese e aveva vissuto in Francia per un periodo». La prima persona ad accorgersi della sua assenza sarebbe stata una vicina che ieri sera ha notato le tapparelle alzate che di solito «erano chiuse già dalle cinque del pomeriggio». La donna avrebbe poi avvisato una cugina della vittima che, entrata in casa, ha lanciato l'allarme. Secondo un vicino gli aggressori sarebbero potuti entrare mentre la donna portava fuori casa il secchio della spazzatura, «visto che durante il giorno di solito non usciva mai e non apriva a nessuno». ATS

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