
Ci sono circa 400 estremisti islamici addestrati da al Qaida in Europa, e la maggior parte di essi si trova in Germania, Francia, Gran Bretagna e Belgio: lo ha detto il coordinatore Ue della lotta al terrorismo, Gilles De Kerchove, spiegando come nel sistema di controllo europeo vi siano alcune falle che rendono più complesso il monitoraggio dei soggetti a rischio. Ad esempio, spiega l'esperto, non esiste un registro dei dati europeo per i passeggeri aerei, quindi è quasi impossibile, per i servizi dei diversi Paesi, conoscere esattamente il numero dei sospetti che hanno compiuto viaggi "pericolosi" in Paesi a rischio come Afghanistan e Pakistan. Inoltre, il problema che porta a episodi come quello di Tolosa, è che l'"indebolita" al Qaida si affida sempre più a "lupi solitari" spesso adescati via internet o nelle prigioni, che sono ancora più difficili da individuare. Secondo De Kerchove, i Paesi Ue dovrebbero aumentare la collaborazione che non si può limitare solo al "controllo dei flussi finanziari". ATS
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