
"La nostra priorità rimane un'ammissione piena alle Nazioni Unite, e speriamo che presto il Consiglio di sicurezza dia parere positivo affinché possiamo diventare il 194esimo paese membro": lo ha detto il ministro degli esteri dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Riad Maliki, a poche ore dal voto in assemblea generale sul riconoscimento quale "Stato non membro" alla Palestina. Per quanto riguarda il voto odierno - previsto alle 16.00 ora di New York, le 22.00 in Svizzera - c'è chi azzarda anche una previsione oltre i 130 "sì", fino a sfiorare quota 150 su 193 votanti. In Europa dovrebbe votare a favore un folto gruppo, tra cui Svizzera, Francia, Spagna, Grecia, Norvegia, Danimarca, Svezia, Austria, Belgio, Italia e Portogallo. E se il mondo arabo e musulmano è compatto nel dare il benvenuto ad una Palestina membro osservatore delle Nazioni Unite, il via libera arriverà anche dalla Russia e dalla Cina. Così come, più in generale, da tutto il fronte dei Brics (che oltre a Mosca e Pechino comprende India, Brasile e Sudafrica). Dovrebbero invece astenersi la Germania, la Gran Bretagna, l'Olanda, l'Ungheria, l'Estonia, la Lituania, l'Australia così come la Colombia. Oltre allo scontato "no" di Israele e Stati Uniti ci sarà quello del Canada e della Repubblica Ceca. ATS
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