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Estero
Anoressia: Francia, approvata legge contro incitamento
Redazione
18 anni fa

La Francia dichiara guerra all'anoressia. Una settimana fa gli operatori della moda, della pubblicità, dei media, e il governo avevano firmato una 'Carta di buona condotta sull'immagine del corpo e contro l'anoressià, aParigi, capitale della moda, dopo una polemica internazionale sull'eccessiva magrezza delle modelle. Oggi l'Assemblea nazionale ha approvato, in prima lettura, una proposta di legge che reprime l'incitamento all'anoressia, anche su Internet, stabilendo pene che possono arrivare fino a due anni di prigione e a 30.000 euro di multa. E la pena massima può salire a tre anni di prigione e a 45.000 euro di multa se "la provocazione a ricercare una magrezza eccessiva ha comportato la morte della persona interessata". Il testo, se sarà definitivamente approvato al Senato, permetterà di sanzionare anche alcuni siti internet 'pro-ana' (pro anoressia), emanazione di un movimento in gran parte statunitense che si è sviluppato all'inizio degli anni 2000. La legge è stata votata solo dai deputati dell'Ump e da una deputata socialista. I gruppi socialista e Comunista-Verdi si sono astenuti, definendo la legge una "esibizione, il cui unico approccio è quello della repressione". La proposta di legge è stata illustrata da Valérie Boyer, deputata del partito di maggioranza Ump. "Di fatto certe persone incitano direttamente o attraverso i mezzi di comunicazione - riviste, internet, tv - le persone a privarsi di cibo per diventare eccessivamente magre", ha osservato la Boyer. In Francia l'anoressia colpisce fra le 30.000 e le 40.000 persone, il 90% delle quali donne: i picchi dell'inizio sono a 12-13 anni e a 18-19 anni. Il tasso di mortalità di questa malattia è del 5,6% entro 10 anni e del 20% nel lungo termine. ATS

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