
Il negoziato tra israeliani e palestinesi per risolvere entro il 2008 sei decenni di conflitti prende ufficialmente il via oggi alla Casa Bianca con un incontro tra il presidente americano George W. Bush e gli altri due protagonisti della conferenza di Annapolis, il premier israeliano Ehud Olmert ed il presidente palestinese Abu Mazen.Sarà il terzo incontro in tre giorni tra l'inquilino della Casa Bianca ed i due leaders che ieri si sono stretti la mano ad Annapolis, davanti a delegazioni di 44 paesi (compresio Siria ed Arabia Saudita) promettendo di fare tutto il possibile per giungere ad un accordo di pace entro la fine del 2008, cioé la scadenza del mandato di Bush come presidente degli Stati Uniti.Bush, che sostiene che "é adesso il momento giusto per i negoziati", ha incassato ad Annapolis un successo diplomatico ma ha aperto anche una partita che presenta numerosi rischi. Il premier Olmert - che ha detto "vogliamo la pace, è giunto il momento, basta col terrore e l'incitamento all'odio" - ha invitato le delegazioni arabe che lo ascoltavano "a non perdere il treno della pace".Ma il presidente palestinese Abu Mazen ha ribadito che Gerusalemme Est sarà la capitale del nuovo stato palestinese. E la stessa dichiarazione d'intenti è stata concordata, dopo mesi di negoziati, solo otto minuti prima dell'inizio della conferenza costringendo Bush, che l'ha letta in apertura di conferenza, ad inforcare un paio di occhiali perché non c'era il tempo di ristampare il documento in caratteri più grandi.ATS
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