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Animali: squali; meno attacchi a uomo, è colpa della crisi
Redazione
18 anni fa

Gli attacchi di squali all'uomo sono calati nel 2008, per arrivare ai livelli più bassi da cinque anni. Lo sostiene uno studio dell'Università della Florida che lega questa diminuzione alla crisi e al conseguente calo di turisti che nel mondo frequentano le spiagge. Lo scorso anno ci sono stati 59 attacchi di pescecani nel mondo, contro i 71 del 2007, ha detto George Burgess, direttore di un archivio in cui vengono raccolte informative su tutti gli attacchi di squali nel mondo. "Non posso impedirmi di pensare che questa riduzione sia dovuta al fatto che, per delle ragioni economiche, numerose persone hanno rinunciato nel mondo ad andare in vacanza e sulle spiagge". "Abbiamo riscontrato lo stesso declino - ha spiegato Burgess - dopo gli attentati dell'11 settembre". L'esperto ha tuttavia ricordato che lo scorso anno ci sono stati 4 attacchi di squali con esiti mortali, contro solo uno nel 2007. Lo scorso anno, il maggior numero di attacchi è avvenuto, come di consueto, negli Stati Uniti: sono stati 41 a fronte dei 50 nel 2007. La maggior parte in Florida e in particolare in vicinanze delle spiagge della contea di Volusia, circa 500 chilometri a nord di Miami, zona considerata un po' come 'la capitale mondiale degli attacchi di squali' con 22 incidenti nel 2008. ATS

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