
Rischio di estinzione vicino per la specie protagonista de 'La marcia dei pinguini', il pinguino imperatore che popola l'Antartide, reso famoso dal documentario sulla marcia attraverso i ghiacci per la riproduzione e la sopravvivenza della specie. Se il ghiaccio del Polo Sud si ridurrà come previsto, è l'allarme che lancia uno studio pubblicato sulla rivista dell'Accademia americana delle scienze, Pnas, nel secolo che verrà la specie rischia di passare dalle attuali 6.000 coppie a 400 coppie con una probabilità di estinzione pari al 40%. I ricercatori coordinati dalla Woods Hole Oceanography Institution, hanno combinato dati sulla popolazione della colonia di pinguini imperatore (Aptenodytes forsteri) che vive nella Terra Adelia in Antartide relativi a un periodo compreso fra il 1962 e il 2005 e le previsioni sullo scioglimento dei ghiacci riportate dall'ultima valutazione dell'Ipcc, l'Intergovernmental Panel on Climate Change. Stando a questi dati e considerando la scarsa capacità di adattamento ai cambiamenti climatici di questi animali documentata storicamente, secondo i ricercatori, la specie potrebbe ridursi del 95% all'alba del prossimo secolo. "Il ghiaccio marino - spiega lo studio - è essenziale per il pinguino imperatore che lo usa per mangiare, riprodursi e fare la cova delle uova". ATS
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