
Il Movimento popolare per la liberazione dell'Angola (Mpla), al potere nel paese dal raggiungimento dell'indipendenza dal Portogallo nel 1975, ha vinto le elezioni legislative che si sono tenute il 5 e il 6 settembre aggiudicandosi 191 dei 220 seggi del parlamento. I dati e le percentuali dello scrutino sono stati resi noti dalla Commissione elettorale. L'Mpla ha ottenuto l'81,64% dei voti contro il 10,39% dell'opposizione, l'Unita, partito formato dagli ex ribelli e che avrà solo 16 seggi nel nuovo parlamento, contro i 70 che aveva prima. Le elezioni di quest'anno, le prime dopo 16 anni, si sono svolte a sei anni dalla fine della guerra civile nel 2002 che in 27 anni ha ucciso mezzo milione di persone e distrutto gran parte delle infrastrutture nazionali. L'Mpla ha già fatto sapere che alcuni esponenti di governo, membri dell'Unita, verranno rimossi dai loro incarichi e che saranno apportati cambiamenti alla Costituzione. Tuttavia il partito assicura di non voler ripristinare uno Stato monopartitico. L'Unita ha accettato la sconfitta ma ha sottolineato che l'opposizione è stata oscurata nel corso delle elezioni a causa delle maggiori disponibilità economiche dell'Mpla e del largo controllo che il partito ha sui media nel Paese. ATS
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