
Andreas Lubitz, il copilota che ha causato lo schianto aereo costato la vita a 150 persone, soffriva di depressione, una malattia tenuta nascosta e che sarebbe improvvisamente uscita dopo una banale crisi di coppia. Secondo gli inquirenti, però, la compagnia aerea non lo sapeva. Nel 2009 a Lubitz fu diagnosticato un grave episodio depressivo poi rientrato e sarebbe stato sotto trattamento psichiatrico per un anno e mezzo. Inoltre, riferisce lo Spiegel, la procura di Dusseldorf ha trovato nell'appartamento del 27enne un certificato di malattia per il giorno della tragedia.
Emergono invece altri dettagli sulla personalità del copilota dall'intervista rilasciata alla Bild dall'ex fidanzata Mary W. "Durante i voli era una persona carina e aperta. Privatamente era molto tenero, un uomo che aveva bisogno d'amore. Era una brava persona, in grado di essere tanto dolce. Mi regalava i fiori", ha raccontato la 26enne hostess, che ha avuto con Lubitz una relazione durata cinque mesi. Ma le parole della ragazza cambiano di tono, quando l'argomento si focalizza sul lavoro: "Abbiamo parlato sempre molto anche di lavoro e in quei frangenti era un'altra persona. Si arrabbiava per le condizioni in cui dovevamo lavorare. Troppo poco denaro, paura per il contratto, troppa pressione".
Nel frattempo, gli investigatori francesi che si stanno occupando del caso hanno deciso di mantenere la qualifica data alla vicenda "omicidio involontario". Stando a quanto dichiarato dal procuratore di Marsiglia Brice Robin sul quotidiano "La Provence", per modificare il termine in "volontario", bisogna dimostrare che Lubitz "avesse avuto la volontà di uccidere". Il fascicolo giudiziario si fonderà sui risultati delle indagini compiute dagli esperti.
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