
"Gordon Brown, te ne devi andare". Questa volta a dirlo sono i militanti del partito laburista. L'ennesimo brutto colpo per il primo ministro britannico giunge alla vigilia del congresso del Labour a Manchester: secondo un sondaggio condotto da un sito internet, il 54% della base del suo partito vorrebbe che fosse qualcun altro il candidato premier alle prossime elezioni. Stando al quotidiano Independent, che oggi riporta i risultati del sondaggio, a bocciare Brown sono dunque proprio quei militanti sul cui appoggio il premier contava per contrastare la crescente fronda di deputati laburisti che vorrebbe spodestarlo e eleggere un nuovo leader. Dal sondaggio emerge che il 45% degli iscritti è convinto che un cambio di leadership prima delle prossime elezioni servirebbe ad aumentare le chance di vittoria dei laburisti. Secondo il 27%, inoltre, un nuovo volto a capo del partito non farebbe invece alcuna differenza, mentre per il 28% sarebbe perfino dannoso. Ad ogni modo, secondo il 57% dei 788 militanti che hanno risposto al questionario di Labourhome.org - un sito indipendente che funge da forum per la base laburista - al congresso di Manchester la decisione di procedere o meno all'elezione di un nuovo leader dovrebbe essere messa ai voti. Come più probabile successore dell'attuale premier, i militanti vedono primo fra tutti il ministro degli Esteri David Miliband (24,6% dei consensi), seguito dal ministro della Sanità Alan Johnson (18,1%), dal deputato Jon Cruddas (11,3%), dal ministro della Giustizia Jack Straw (9,6%), dal vice leader di partito Harriet Harman (6,6%), dal deputato John McDonnell (6,5%), dal ministro del Lavoro James Purnell (3,2%) e dal ministro per la scuola Ed Balls (2%). ATS
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