
Tre americani, due uomini e una donna, forse militari "infiltrati", forse semplici turisti imprudenti, sono stati arrestati in territorio iraniano in cui erano sconfinati dal vicino Kurdistan iracheno. Gli Stati Uniti fanno intervenire la Svizzera, che dal 1980 cura gli interessi americani nella Repubblica islamica. La notizia dell'arresto, che ha i contorni di un giallo, era stata annunciata venerdì da fonti locali irachene e sabato è stata confermata da media ufficiali iraniani, ma non dalle autorità statunitensi. Al momento non si possono confermare le notizie provenienti dall'Iran, ma la faccenda viene presa molto sul serio, per cui gli Usa hanno chiesto all'ambascita svizzera a Teheran di andare a fondo della questione, ha detto una portavoce dell'ambasciata americana nella capitale irachena Baghdad. La tv di Stato di Teheran, senza citare fonti, ha detto che "tre militari americani" sono dati per "dispersi" sul confine, precisando che "i motivi della loro presenza non sono noti". In seguito Al Alam, emittente pubblica in lingua araba, ha riferito che "una fonte informata iraniana ha confermato l'arresto di tre americani infiltratisi dal confine iracheno". "Una fonte informata iraniana ha confermato l'arresto di tre americani infiltratisi dal confine iracheno", ha detto Al Alam, l'emittente di Stato iraniana in lingua araba. Si tratta della prima conferma iraniana degli arresti, di cui avevano dato notizia ieri fonti irachene. ATS
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