
Il divieto di commerciare il tonno rosso atlantico è giustificato dall'estensione del loro declino, secondo l'allarme lanciato oggi dai ricercatori e pubblicato dalla Bbc nella sua pagina on-line. Gli specialisti incaricati dalla Commissione internazionale per la conservazione del tonno atlantico (Iccat) affermano nel loro rapporto che i branchi di questo pesce sono ormai ridotti al 15% delle loro dimensioni originali. Un'analisi che è stata salutata con soddisfazione dai gruppi animalisti i quali da tempo denunciano come una pesca eccessiva del tonno rosso metta a rischio l'esistenza stessa di questa specie. Il rapporto, che verrà esaminato dalla Iccat nei prossimi giorni, è stato commissionato sulla spinta della recente proposta di mettere al bando la pesca del tonno rosso in base alla convenzione internazionale sulle specie a rischio (Cites), che ha gia raccolto l'adesione di diversi paesi europei. "Quello che necessita per salvare i tonni è una sospensione delle attività di pesca e una sospensione del commercio internazionale dei tonni rossi", ha detto Sergi Tudela che si occupa di pesca per il Wwf, aggiungendo: "Noi dobbiamo smettere di sfruttare commercialmente questa fragile risorsa naturale, fintanto che non ci saranno chiari segni si di ripresa nel numero dei tonni, e fintanto che non saranno messe in atto misure ferme di gestione sostenibile e controllo a riguardo". ATS
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