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Estero
Ambiente: India; allarme per morte 30 tigri in tre mesi
Redazione
17 anni fa

Un improvviso incremento nella mortalità delle tigri, 30 esemplari persi in meno di tre mesi, ha allarmato gli ambientalisti che hanno chiesto al Governo indiano immediate misure a sostegno dell'habitat in cui vivono questi grandi felini. Lo scrive oggi il quotidiano Hindoustan Times. Dopo la segnalazione di vari casi - fra i più preoccupanti il decesso di dieci tigri nel santuario di Kaziranga, in Assam e di altre sette a Kanha, in Madhya Pradesh - il ministero dell'Ambiente indiano ha inviato esperti dell'Ufficio per i reati contro la natura e dell'Autorità nazionale per la conservazione delle tigri per verificare l'accaduto. "Se questo fosse l'indizio di un trend - ha detto un responsabile ministeriale - ebbene dobbiamo stroncarlo". Da parte sua Tito Joseph, responsabile delle Società protettrice della natura dell'India, ha sostenuto che "molte di queste morti sono state il risultato di scontri territoriali dovuti al degrado dell'habitat attorno all'area della riserva". A quanto risulta, gli episodi di caccia di frodo sono in diminuzione, mentre secondo gli esperti è allarmante la scadente qualità dell'ambiente, che diventa una ragione di conflitto delle tigri con gli umani. Il quotidiano segnala che nel Parco nazionale Corbett, ad esempio, nel recente passato due tigri sono state dichiarate "mangiatrici di uomini". Per questo numerose personalità della cultura, dello sport e dell'ambiente hanno rivolto un appello al Governo affinché adotti misure straordinarie per proteggere i felini e bloccare la riduzione continua della loro popolazione. ATS

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