
Mentre in tutto il mondo si parla delle polemiche per la foto d'archivio con la faccia dipinta di nero del primo ministro Trudeau, in realtà il tema che sta scaldando pesantemente gli animi dei conservatori di Calgary e dintorni sono le politiche ambientali del governo canadese.
In Alberta, regione ricca per il petrolio, si estraggono tre quarti dell'intera offerta nazionale, qualcosa come circa 3-3,5 milioni di barile al giorno. La "carbon tax" imposta dal governo canadese paventa dunque il rischio di una stangata per l'intera regione.
E per protestare contro questa tassa, decine di persone si sono riversate in una delle arterie principali della città, chiedendo a tutti gli haters di Trudeau - e amanti del petrolio - di suonare il clacson.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

