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Altre 15 scosse durante la notte nella zona dei Campi Flegrei
© Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV)
© Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV)
Keystone-ats
2 anni fa
L'evento di maggiore intensità si è verificato cinque minuti prima dell'una, con una magnitudo del 2.8.

Dopo lo sciame di ben 150 terremoti dalle 19:51 alle 00:31 (4,4 gradi il più intenso) si sono registrate altre 15 scosse nella zona dei Campi Flegrei. L'evento di maggiore intensità si è verificato cinque minuti prima dell'una, con una magnitudo del 2.8. Gli altri eventi sono rimasti tutti sotto i 2 gradi, l'ultimo della serie alle 08:00 con una magnitudo di 1,3.

Chiuse le scuole in diversi comuni

A causa dello sciamo sismico, a Pozzuoli sono stati sgomberati 36 nuclei familiari residenti in tre edifici. Da oggi - secondo quanto si apprende dal Centro coordinamento soccorsi - inoltre è stata disposta la chiusura delle scuole nei comuni di Bacoli, Quarto, Monte di Procida, Qualiano e nelle municipalità 9 e 10 di Napoli. La circolazione ferroviaria, sospesa in via precauzionale a partire dalle 20:15 di ieri sera, è invece tornata regolare stamattina dopo le verifiche tecniche effettuate su una serie di tratte.

Nell'ultimo mese 450 eventi sismici

Nella notte l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha spiegato che non si registrano allo stato attuale un aumento della velocità di sollevamento, che al momento è di 2 cm/mese, né variazioni di andamento nelle deformazioni orizzontali o deformazioni locali del suolo diverse rispetto all'andamento precedente. L'Ingv quindi ricorda che durante la crisi bradisismica del 1982-84 il sollevamento del suolo raggiunse i 9 cm al mese, e si superarono anche 1300 eventi sismici al mese. Attualmente, invece, nell'ultimo mese sono stati registrati circa 450 eventi.

Nessuna variazione di andamento

Inoltre, i parametri geochimici "non mostrano variazioni significative rispetto agli andamenti degli ultimi mesi, se non il ben noto incremento di temperatura e pressione che caratterizza il sistema idrotermale". "La sismicità - aggiunge l'Ingv - non è un fenomeno prevedibile, pertanto non può essere escluso che si possano verificare altri eventi sismici, anche di energia analoga con quanto già registrato durante lo sciame in corso".