
La terra non smette di tremare nel Chianti (Toscana) e anche questa notte molti la trascorreranno fuori da casa, in tenda, in auto o in camper nei pressi di impianti sportivi oppure nella tensostruttura che il Comune di Greve ha già allestito ieri sera e che ha accolto oltre 150 persone. Lo sciame sismico che da due giorni affligge una delle più belle zone tra Firenze e Siena ha dato una tregua la scorsa notte fino a stamani alle 5, quando una scossa di magnitudo 3.5 ha svegliato gli abitanti di Greve, Impruneta, San Casciano e Tavarnelle, facendosi "sentire" fino a Firenze. Anche molti tra quelli che hanno scelto di restare in casa si erano premuniti: alcuni avevano già preparato un kit di emergenza con medicinali, soldi e generi di prima necessità da afferrare prima della fuga in caso di forti scosse e le porte degli appartamenti erano state chiuse senza mandate di sicurezza per rendere più facile l'eventuale uscita dagli appartamenti. In Chianti ci si attrezza ad una convivenza con il terremoto che non si sa quanto potrà essere lunga, e cambiano prudenzialmente alcune abitudini. In diverse località le chiese, così come le scuole, sono chiuse e la Messa si celebra in piazza come avverrà domani mattina a San Casciano Val di Pesa per quella domenicale, o a Tavarnelle dove, sempre per domani mattina, è in programma un matrimonio all'aperto. Le scosse, sebbene di minore magnitudo, si sono susseguite anche oggi soprattutto nella mattinata, e a Firenze ha consigliato l'evacuazione a scopo precauzionale di due licei, il Michelangelo e il Castelnuovo. Tranquilla, invece, la situazione nei musei di Firenze dopo le ore di apprensione di ieri.
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