
Due alpinisti italiani sono morti in Austria, precipitando mentre scalavano il Piz Buin, nel gruppo del Silvretta, a cavallo fra i Grigioni e il Vorarlberg. I due, Gianni Pasquin di 61 anni ed Evelyn Rossi di 34, erano partiti domenica insieme ad altri dodici scalatori, come loro soci del Cai. Stamattina di buon'ora, il gruppo è partito dal rifugio alpino Wiesbadener Huette, sul versante austriaco del gruppo del Silvretta, attraversando il ghiacciaio del Vermunt. Dopo la traversata del ghiacciaio, il gruppo è giunto sul Wiesbadener Graetle, dove è avvenuta la tragedia. Un blocco di roccia si è staccato proprio nel tratto in cui si trovavano i due alpinisti di Egna che sono stati trascinati nel vuoto per circa 150 metri. La squadra del soccorso alpino del Vorarlberg, intervenuta con l'elicottero, non ha potuto far altro che constatarne la morte e provvedere al loro trasporto a valle. "Una disgrazia non evitabile": così Gebhard Barbisch, uno dei soccorritori che ha partecipato alle operazioni sul Piz Buin, commenta l'incidente parlando con l'ANSA. "Esistono incidenti evitabili ed incidenti non evitabili. Questo è uno del secondo tipo, perché erano in gioco elementi naturali - dice Barbisch - I due alpinisti sono precipitati perché un blocco di roccia si è staccato. Se siano stati loro stessi a provocarne il distacco oppure no, non possiamo dirlo. Quel che è certo è che stavano seguendo una via normale e che a nessuno può essere rimproverato nulla". Chi li conosceva, conferma che le due vittime erano esperti scalatori. Gianni Pasquin era vicepresidente della sezione Bassa Atesina del Cai e membro del Corpo nazionale soccorso alpino. Sposato, aveva due figli ed era in pensione da circa quattro anni. Evelyn Rossi era una dipendente della Provincia di Bolzano, dove lavorava come perito agrario. "Era una collaboratrice amata e laboriosa - dice il suo capoufficio, Andreas Werth - Più volte ho avuto complimenti per il suo modo di fare gradevole e corretto". Appassionata di sport e di montagna, non era sposata e non aveva figli. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

