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Almeno 217 morti nelle proteste in Iran, perlopiù giovani
Keystone-ats
16 ore fa
Il conteggio delle vittime, se confermato, segnalerebbe una temuta repressione, preannunciata dal blocco quasi totale delle connessioni Internet e telefoniche del Paese da parte del regime da giovedì sera.

Un medico di Teheran ha dichiarato alla rivista Time, in condizione di anonimato, che solo sei ospedali della capitale iraniana avrebbero registrato almeno 217 morti tra i manifestanti, "la maggior parte a causa di proiettili veri". Le informazioni sono state riprese anche dalla testata israeliana I24. Il conteggio delle vittime, se confermato, scrive ancora Time, segnalerebbe una temuta repressione, preannunciata dal blocco quasi totale delle connessioni Internet e telefoniche del Paese da parte del regime da giovedì sera.

Rimosso i cadaveri dagli ospedali

Il medico ha affermato che le autorità hanno rimosso i cadaveri dall'ospedale ieri. La maggior parte delle vittime erano giovani, ha aggiunto, tra cui diversi uccisi fuori da una stazione di polizia nel nord di Teheran quando le forze di sicurezza hanno sparato con le mitragliatrici contro i manifestanti, che sono morti "sul colpo". Gli attivisti hanno riferito che almeno 30 persone sono state colpite nell'incidente. Ieri le organizzazioni per i diritti umani hanno riportato un bilancio delle vittime molto inferiore a quello del medico (51, ndr) sebbene la discrepanza possa essere spiegata da diversi standard di informazione. L'agenzia di stampa Human Rights Activist News Agency, con sede a Washington, che conta solo le vittime identificate, ha riportato almeno 63 morti dall'inizio delle proteste, tra cui 49 civili. Time, si legge ancora, non è stato in grado di verificare in modo indipendente queste cifre.