
La Spagna affronta la seconda ondata di calore dell'estate con tre giorni consecutivi di allerta meteo di livello rosso diramata dall'Agenzia meteorologica statale (Aemet) in tre regioni, con picchi di temperature fino a 44 gradi. Aragona, la Catalogna e la Comunità Valenciana sono le comunità autonome più colpite da «rischio estremo» per il grave impatto delle alte temperature sulla salute.
Massime fino a 44°C
Secondo Aemet, ieri nella prima delle tre giornate di caldo estremo, che proseguiranno almeno fino a mercoledì, sono già stati superati i 42 gradi a Siviglia, Cordova, Jaen, Huelva, nella regione meridionale dell'Andalusia, a Badajoz in Estremadura e a Ciudad Real, in Castiglia-La Mancha. Ma nelle prossime ore la soglia dei 40°C sarà superata in gran parte della penisola iberica e nelle aree orientale le massime potranno raggiungere i 44°C.
Misure di adattamento climatico
L'emergenza caldo sta riportando l'attenzione sulla necessità di rafforzare le misure di adattamento climatico nelle città, con i cosiddetti rifugi climatici, spazi pubblici climatizzati come le biblioteche o aree verdi dove trovare sollievo nelle ore più calde. Secondo Greenpeace Spagna, oggi una rete strutturata di rifugi climatici è presente in appena 19 capoluoghi di provincia su 52, ovvero in poco più di un terzo delle città.
Le autorità sanitarie raccomandano di evitare esposizioni al sole nelle ore centrali della giornata, con particolare attenzioni ad anziani, bambini e persone fragili.

