Cerca e trova immobili
Estero
Alle urne 55 milioni turchi, già record voto estero
Redazione
11 anni fa

Quasi 55 milioni di turchi sono chiamati alle urne per le seconde elezioni politiche in meno di 5 mesi, a causa dello stallo seguito alle elezioni del 7 giugno scorso, dopo che l'Akp del presidente Recep Tayyip Erdogan non ha ottenuto la maggioranza. Concluse senza successo le trattative per formare un esecutivo di coalizione, Erdogan ha indetto elezioni anticipate. Il parlamento turco è composto da 550 seggi. Per formare un governo ne occorrono almeno 276, mentre con la maggioranza qualificata dei 2/3 (367 seggi) è possibile cambiare la Costituzione. Tuttavia, se una riforma costituzionale viene votata da almeno 330 parlamentari può successivamente essere approvata attraverso un referendum popolare. I deputati del Meclis, la Grande assemblea nazionale, sono eletti con un sistema proporzionale in 85 distretti. Per i partiti è prevista però una soglia di sbarramento record del 10%. Se si resta al di sotto, i seggi potenzialmente conquistati vengono distribuiti tra quelli che sono riusciti a superarla. I partiti in lizza domani saranno 16. A giugno, oltre all'Akp altri tre schieramenti sono entrati nel Meclis: il socialdemocratico Chp, il nazionalista Mhp e per la prima volta un partito filo-curdo, l'Hdp. In precedenza i curdi correvano come candidati indipendenti proprio per evitare di confrontarsi con lo sbarramento. Il tasso di partecipazione elettorale in Turchia è storicamente più alto della media dei Paesi europei. A giugno ha votato l'83,9% degli aventi diritto. Una partecipazione simile è attesa domenica, anche alla luce della crescita nell'affluenza del voto all'estero: sui quasi 3 milioni di aventi diritto, 1 milione 264 mila hanno già espresso il proprio voto (43,7%), con un aumento di 8 punti rispetto a giugno.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata