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Allarme Ue, elezioni sotto attacco
Allarme Ue, elezioni sotto attacco
Allarme Ue, elezioni sotto attacco
Redazione
8 anni fa
"La capacità di parti esterne di manipolare le elezioni e hackerare la democrazia è più reale che mai"

Europa - Allarme Ue: elezioni sotto attacco, dati come armi da guerra"Le nostre elezioni sono sotto attacco, non di bombe o proiettili, ma di bots e bytes" e, "anche se le fake news non sono niente di nuovo, il mondo cyberconnesso di oggi le rende molto più facili in termini di scala e molto più grandi in termini di impatto", dove "i dati" personali e comportamentali raccolti su internet dai social e piattaforme simili diventano "materiale di tipo bellico".

È il monito lanciato dal commissario Ue alla sicurezza Julian King, alla vigilia della maxi conferenza organizzata dalla stessa Commissione Ue sulle "Interferenze nelle elezioni dell'era digitale".

L'iniziativa mira a fare il punto della situazione e a informare e attivare tutti i diversi attori, dalle commissioni elettorali ai responsabili della cybersicurezza dei singoli stati membri, per condividere le migliori pratiche e promuovere la cooperazione in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, in particolare le elezioni europee di maggio.

Secondo King, infatti, "la capacità di parti esterne di manipolare le elezioni e hackerare la democrazia è più reale che mai", anzi, "alcuni la pubblicizzano addirittura come parte della dottrina militare". Tra questi Paesi vi è per esempio la Russia. 

Bruxelles ha già adottato una serie di misure: 'classiche', per tutelare la cybersicurezza da un punto di vista tecnico, ma anche un Codice di buone pratiche per i social come Facebook, Twitter e le altre piattaforme online concordato il mese scorso, per rimuovere falsi profili, bots, arginare il 'clickbait' (contenuti fatti per attirare click) che avvantaggia i siti di disinformazione e assicurare la trasparenza sui messaggi di propaganda elettorale.

Infine, sempre il mese scorso, è arrivato anche un pacchetto specifico sulle elezioni, che prevede sanzioni per quei partiti politici europei che utilizzassero in modo illecito i dati personali degli elettori.

Però, avverte il commissario Ue, "si può andare molto più lontano" e, in ogni caso, "dobbiamo mettere in pratica queste raccomandazioni".

La commissaria alla giustizia Vera Jourova ha puntato per esempio l'attenzione sugli algoritmi, e la necessità di una maggiore trasparenza anche su questo aspetto chiave del funzionamento di internet e dei social. La conferenza di lunedì, una 'prima' in assoluto, è quindi, ha concluso King, "un'occasione per cominciare a mettere in pratica le misure necessarie per mantenere sicure le elezioni in Europa".

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