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Ambiente
Allarme Iea: "Sul clima obiettivi irraggiungibili"
© Shutterstock
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Keystone-ats
3 anni fa
Stando all'Agenzia internazionale dell'energia, "marciamo dritti verso un aumento delle temperature di 2,4 gradi nel 2100".

La domanda di combustibili fossili nel mondo è ancora troppo alta. In questa situazione, l'obiettivo dell'Accordo di Parigi, mantenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi dai livelli pre-industriali, non è raggiungibile. Marciamo dritti verso un aumento delle temperature di 2,4 gradi nel 2100. Non lo dice una ONG ambientalista. Lo dice l'Agenzia internazionale dell'energia (Iea), organismo dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), nel suo World Energy Outlook 2023, il rapporto annuale sullo scenario mondiale dell'energia, uscito oggi. "Allo stato attuale - si legge nello studio -, la domanda di combustibili fossili è destinata a rimanere troppo alta per mantenere l'obiettivo dell'Accordo di Parigi di limitare l'aumento della temperatura media globale a 1,5 °C". Secondo la Iea, "sarebbero necessarie misure ancora più incisive per mantenere vivo l'obiettivo". Al momento "le emissioni rimangono alte abbastanza per spingere le temperature medie globali a circa il 2,4 gradi nel 2100".

Outlook 2023

L'Outlook 2023 rivela che "un'impennata senza precedenti di nuovi progetti di gas naturale liquefatto (Gnl), che entreranno in funzione a partire dal 2025, è destinata ad aggiungere più di 250 miliardi di metri cubi all'anno di nuova capacità entro il 2030, pari a circa il 45% dell'attuale offerta globale di Gnl". Il rapporto però mette in luce anche elementi positivi. In base alle politiche attuali, nel 2030 la quota delle rinnovabili nel mix elettrico globale sarà vicina al 50%, rispetto all'attuale 30% circa, e il numero di auto elettriche sarà quasi 10 volte superiore a quello circolante nel mondo.

Solare fotovoltaico

Il solare fotovoltaico genererà più elettricità di quanta ne produca attualmente l'intero sistema elettrico statunitense. Pompe di calore e altri sistemi di riscaldamento elettrici supereranno le caldaie a combustibili fossili a livello globale. Gli investimenti per i nuovi progetti eolici offshore saranno tre volte superiori rispetto alle nuove centrali elettriche a carbone e a gas. Ma se venissero adottate dagli stati politiche più ambiziose per la decarbonizzazione, precisa la Iea, questi numeri aumenterebbero. L'Outlook osserva che la crescita della domanda globale di gas è notevolmente rallentata rispetto agli anni 2010. In Cina, la domanda totale di energia raggiungerà il suo picco intorno alla metà di questo decennio, mentre la continua crescita dell'energia pulita farà diminuire la domanda di combustibili fossili e le emissioni del paese asiatico.