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Estero
Alimentare: da Bruxelles verso stop ad animali clonati
Redazione
16 anni fa

Come per gli Ogm, anche per gli animali clonati per uso alimentare le frontiere europee restano sbarrate, almeno per 5 anni. Questo, secondo indiscrezioni, sarà il contenuto di una proposta della Commissione Europea che chiederà una moratoria per cinque anni per bovini e suini ottenuti con questa procedura e la tracciabilità degli embrioni e dello sperma importato. Sull'argomento si era espressa il 20 settembre l'Efsa, l'agenzia europea sulla sicurezza alimentare, che pur essendo arrivata alla conclusione che in termini di sicurezza alimentare "nulla lascia supporre che esistano differenze nella carne e nel latte dei cloni e della loro progenie rispetto a quelli di animali allevati in modo tradizionale", aveva fatto anche notare che gli animali clonati muoiono prima rispetto agli altri, e hanno problemi di sviluppo. Questi problemi sembrano essere sufficienti ad impedire l'arrivo degli animali 'figlì della pecora Dolly, il primo animale clonato nel 1996, che da Usa, Canada e Argentina erano pronti a invadere le nostre tavole. Sulla decisione forse pesa anche un parere del Gruppo europeo sull'etica nelle scienze e nelle nuove tecnologie (GEE) che a gennaio del 2008 ha concluso che "considerato l'attuale livello di sofferenza e di problemi di salute delle madri surrogate e degli animali clonati, il GEE esprime i propri dubbi sul fatto che la clonazione animale per scopi alimentari sia eticamente giustificata". ATS

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