
Le facciate dei palazzi del centro storico di Algeri, restaurate a spese dello Stato nell'ambito di un programma per il recupero delle zone più caratteristiche della capitale, non potranno più ospitare nè climatizzatori, nè parabole per la ricezione dei programmi televisivi e quelli già installati devono sparire prima possibile. La decisione, assunta - per la prima volta in Algeria - dal Municipio in cui ricade il centro storico della capitale è destinata a creare non poche polemiche, perchè non è detto che sia facile trovare una sistemazione alternativa a parabole e impianti di climatizzazione in palazzi vecchi di molti decenni. Ma la Municipalità è irremovibile: gli impianti devono sparire quanto prima da facciate e balconi restaurati a spese della collettività. E le sanzioni contro chi contravverrà - cioè chi non si adeguerà rapidamente - dovrebbero essere anche pesanti. Peraltro, dicono coloro che sono contrari all'ordinanza, la Municipalità ha detto cosa fare, ma non come fare, cioè dove sistemare parabole e motori per i climatizzatori. Problema che per parecchi degli stabili più vetusti sarebbe pressochè irrisolvibile e che, per quanto riguarda gli impianti di climatizzazione, in una città in cui d'estate le temperature sono costantemente oltre i 40 gradi rischia di diventare un dramma, soprattutto per anziani e bambini. Anche perchè il programma per consentire la ricezione dei canali satellitari attraverso Internet, promesso dal Governo appunto per frenare il dilagare delle parabole, è ancora sulla carta. ATS
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