
L'esercito algerino ha ucciso ad est di Algeri il leader di un gruppo jihadista, Jund al-Khilafa, che a settembre aveva rivendicato il rapimento e l'esecuzione del turista francese Hervé Gourdel. Lo riferisce l'emittente televisiva Nahar TV. Abdelmalek Gouri, il cui gruppo ha giurato fedeltà all'organizzazione Stato islamico (Isis), è stato ucciso insieme ad altri due jihadisti a Sidi Daoud, 80 km ad est di Algeri, nel dipartimento di Boumerdes, secondo Nahar TV. Il suo corpo è stato identificato dai servizi di sicurezza. L'esercito algerino sabato scorso aveva annunciato di aver ucciso tre jihadisti durante un'operazione di ricerca in Sidi Daoud, affermando che tra questi c'era anche un "pericoloso terrorista" ricercato dal 1995. Gouri Abdelmalek, alias Khaled Abu Selmane, 37 anni, originario della città di Si Moustafa, era alla macchia da quindici anni, da quando, appena ventiduenne, si era unito ai gruppi armati islamisti che combattono il governo di Algeri. L'emiro si trovava a bordo di un veicolo leggero, in compagnia di due suoi seguaci, ed è caduto in un'imboscata tesa da soldati dispiegati nella zona di Issers, ad una sessantina di chilometri da Algeri. Il fuoco incrociato non ha lasciato scampo a Selmane ed ai suoi due compagni, uccisi tutti sul colpo nella sparatoria. L'emiro era accusato, oltre che del rapimento e dell'eliminazione di Gourdel, anche di una lunga serie di azioni terroristiche (soprattutto nell'arco di tempo tra il 2007 ed il 2011), anche con attentati suicidi nelle province di Algeri e di Boumerdès. Khaled Abu Selmane, prima di costituire la katibat Jund al- Khilafa (che di recente aveva dichiarato la sua alleanza con l'Isis) aveva guidato la brigata El Arkam, attiva nelle foreste della provincia di Boumerdès.
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