
Il governo nipponico ha confermato il sequestro di cittadini giapponesi, dipendenti della società nipponica di engineering JGC, impegnati in un impianto di gas naturale nel sudest dell'Algeria, da parte di militanti islamici. Tra il gruppo di stranieri rapiti questa notte c'è anche un norvegese. Lo ha detto la moglie dell'uomo ad un giornale locale. Il capo di gabinetto giapponese Yoshihide Suga ha spiegato che il governo "è al lavoro sulla verifica del numero di persone sequestrate", indicato in cinque dai media internazionali. Suga ha aggiunto che per la gestione della vicenda è stata costituita un'apposita task force. Intanto a Parigi si è appreso che è stata aperta un'unità di crisi presso il ministero francese degli Esteri. "Al momento stiamo procedendo a delle verifiche", ha indicato il Quai d'Orsay in un comunicato. Il rapimento, secondo quanto riporta il sito del quotidiano francese Le Parisien citando fonti locali, è avvenuto in un sito petrolifero del gruppo BP a In Amenas, nel sudest dell'Algeria, nei pressi della frontiera libica. Il gruppo armato avrebbe attaccato verso le 2.30 di notte. ATS
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