
Una guardia comunale di Guelma ha tentato oggi il suicidio, coinvolgendo la moglie ed i tre figlioletti, in segno di protesta contro la mancata assegnazione di un alloggio popolare. L'uomo, riferisce l'Aps, da tempo chiedeva che venisse presa in esame la sua richiesta per una casa popolare. Quando anche oggi ha visto che la sua istanza non era stata esaminata, è tornato con la moglie ed i tre figli nel monolocale in cui abitavano, ha bloccato la porta, ha aperto il gas ed ha quindi fatto scoppiare un incendio. I cinque componenti la famiglia, tutti ustionati, sono stati soccorsi e di loro, ancora, non si conoscono le condizioni. Il capofamiglia, quando si è svegliato in ospedale ha rifiutato ogni cura. ATS
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