
Senza sorprese, ma forse superando ogni previsione, Abdelaziz Bouteflika ce l'ha fatta: il presidente dell'Algeria ha conquistato un terzo mandato di cinque anni con un vero e proprio plebiscito. Quasi 13 milioni di algerini, il 90,24% dei votanti, hanno scelto la continuità, almeno secondo i dati ufficiali, contestati dall'opposizione. Il capo di stato, da dieci anni alla guida del paese maghrebino "ha ottenuto 12,9 milioni di voti", ha annunciato il ministro dell'interno Yazid Zerhouni, ed è riuscito a sconfiggere anche il suo più acerrimo rivale: l'astensionismo. Il 70,54% degli oltre 20 milioni di iscritti si è recato ieri alle urne, "mostrando al mondo la volontà di costruire un'Algeria democratica", ha detto Zerhouni. Risultati "gonfiati e lontani dalla realtà", ha detto il portavoce dello storico partito d'opposizione, Fronte delle Forze socialiste (FFS), Nassim Fadeg, denunciando "una frode massiccia e su scala nazionale". Secondo l'FFS che si prepara a contestare ufficialmente lo scrutinio, il tasso reale di partecipazione "non supera il 18%". E mentre il leader del FFS, Hocine Ait Ahmed, da anni in 'esilio volontario' in Svizzera, definisce le presidenziali di ieri "una violazione politica e un'operazione disonorevole", anche l'altro partito della sinistra democratica, Raggruppamento per la cultura e la democrazia (RCD) si prepara a dare battaglia. Certo è che Bouteflika, 72 anni, resterà alla guida del paese fino al 2014 e con la vittoria schiacciante di oggi potrà portare avanti il suo programma di Riconciliazione nazionale. L'Algeria, devastata da 15 anni di violenze tra esercito e gruppi armati di matrice islamica esplose dopo l'annullamento delle elezioni del 1991 vinte al primo turno dal FIS (Fronte islamico per la salvezza), si prepara già ad una nuova amnistia, la terza dopo la Concordia civile (1999) e la Charta per la pace e la Riconciliazione nazionale (2005). Quello che negli anni '60 è stato, a soli 25 anni, il più giovane ministro degli esteri al mondo, ha garantito per il prossimo mandato, un piano di sviluppo da 155 miliardi dollari, un milione di alloggi e 3 milioni di posti di lavoro. ATS
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