
«Una volta che la sicurezza diventa la logica prevalente, tutto il resto diventa negoziabile, compresa la sovranità degli Stati». Lo afferma Alain Berset, segretario generale del Consiglio d'Europa, durante il suo intervento all'assemblea parlamentare. «Oggi la lotta per il potere mondiale è inquadrata in termini di sicurezza, dalla sicurezza nazionale a quella energetica, delle frontiere e informatica. È invocata per giustificare decisioni all'estero e per rimodellare la politica interna. Come vediamo in Groenlandia, tocca persino questioni territoriali», chiarisce Berset. «All'Europa viene detto che insistere sul diritto internazionale è ingenuo, che le regole devono piegarsi alla sicurezza», dice il Segretario generale, evidenziando che «il diritto internazionale rimane l'ultima lingua comune in grado di frenare il potere in un mondo che si sta frammentando» . «L'Europa non deve scegliere tra diritto e sicurezza. Si tratta di una falsa alternativa. Il diritto è la forma di potere dell'Europa. Il diritto consente l'autonomia senza dominazione, crea cooperazione senza sottomissione e sicurezza senza resa. Questo è esattamente ciò che intendiamo per sicurezza democratica», indica Berset.

