
Era il 14 luglio 2016 quando un camion a folle velocità fu lanciato sulla folla presente sul lungomare di Nizza. Le persone erano lì per assistere ai fuochi d’artificio e per i concerti della festa nazionale francese. Ne morirono 86, mentre oltre 450 rimasero ferite. Oggi gli otto imputati ritenuti colpevoli di quei fatti appariranno alla sbarra a Parigi. Il maxiprocesso inizierà alle 13:30 nell’aula bunker costruita all’interno del palazzo di Giustizia parigino.
L’attentato
Sulla Promenade des Anglais di Nizza, Mohamed Lahouaiej-Bouhlel, un franco-tunisino di 31 anni, seminò morte e terrore per quasi due minuti, lanciando il camion da lui guidato sulla folla riunita per i fuochi d'artificio e i concerti della festa nazionale francese. L'uomo, che fu ucciso nei minuti seguenti all'attentato dalla polizia, investì la folla procedendo a zig-zag e sparando all'impazzata dal finestrino. Nell'attentato morirono anche tre persone persone residenti in Svizzera, due a Yverdon-les-Bains (VD) e una ad Agno. Al processo per quello che resta il secondo attentato con più vittime in Francia, dopo quelli del 13 novembre a Parigi.
Il processo
Saranno giudicati 8 imputati, 7 uomini e una donna, davanti a 865 persone che si sono costituite parte civile. In aula si andrà avanti per 3 mesi e le udienze saranno trasmesse in diretta nel Palazzo dei Congressi di Nizza per chi non potrà essere a Parigi. Gli imputati sono persone vicine a Lahouaiej-Bouhlel o presunti intermediari accusati di avergli fornito il camion e le armi. Tre di loro, Ramzi Kevin Arefa, Chokri Chafroud e Mohamed Ghraieb, sono accusati di associazione per delinquere a scopo terroristico. Gli altri 5, Maksim Celaj, Endri Elezi, Artan Henaj, Brahim Tritou e Enkeledja Zace, devono rispondere di traffico di armi. Nel box, gli accusati saranno 3, altri 4 compariranno in regime di libertà, l'ottavo, Brahim Tritrou, è ricercato dopo aver violato la libertà vigilata ma l'avvocato sostiene che si trova in carcere in Tunisia.

