
Basta con le scatole nere che si perdono in fondo agli oceani o si danneggiano. I registratori di volo degli aerei sono stati messi in discussione oggi proprio da Airbus che rivela di lavorare già su sistemi alternativi di invio dei dati via satellite. E se ad aprire il dibattito è l'amministratore delegato del costruttore europeo, il tedesco Thomas Enders, è anche perché a tre mesi dal disastro del volo Rio de Janeiro-Parigi, precipitato in mare con 228 persone a bordo lo scorso primo giugno, le scatole nere restano introvabili. Parigi ci ha già investito 10 milioni di euro e Airbus è pronto a finanziare nuove ricerche. "Per migliorare il futuro della sicurezza del trasporto aereo, dobbiamo essere sicuri in caso di incidente di poter recuperare tutti i dati del volo", ha detto Enders al quotidiano francese. "Stiamo esaminando la possibilità di migliorare il sistema attuale - aggiunge - con un altro metodo di raccolta dei dati". Il satellite potrebbe trasmettere cioè in tempo reale i dati più rilevanti come si fa già per le informazioni legate alla manutenzione. ATS
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