Cerca e trova immobili
Estero
AIDS: Asia, 50 milioni donne a rischio infezione dai mariti
Redazione
17 anni fa

In Asia 50 milioni di donne rischiano di contrarre l'HIV dal proprio partner sessuale: questi i dati del nuovo rapporto del programma delle Nazioni Unite per la lotta all'AIDS (UNAIDS), pubblicato oggi a Bali per il congresso internazionale sull'AIDS in Asia e nel Pacifico. Lo studio stima che, dei 1,7 milioni di donne che hanno contratto l'HIV, oltre il 90% sono state infettate dai rapporti avuti con mariti o partner in relazioni stabili. In generale la trasmissione del virus HIV in Asia è alimentate dal sesso a pagamento non protetto, dallo scambio di siringhe tra tossicodipendenti e dai rapporti omosessuali. L'elevata percentuale di uomini sposati che frequentano prostitute pone un numero elevato di donne, considerate a basso rischio in quanto con una relazione stabile, ad alto rischio di contrarre il virus. "Programmi di prevenzione dell'HIV che siano incentrati sulla questione delle donne con partner fissi che hanno comportamenti ad 'alto rischio' non hanno ancora trovato un posto adeguato nelle priorità dei Paesi asiatici e neanche nei piani nazionali di prevenzione dell'HIV", ha affermato il direttore regionale dell'UNAIDS per Asia e Pacifico, Prasada Rao. Le analisi compiute fino al 2008 hanno evidenziato che le donne con HIV rappresentano il 35% degli adulti sieropositivi, con un aumento del 17% rispetto al 1990. Questo dato è legato anche al fatto che nei Paesi asiatici esiste una forte cultura patriarcale che, se da una parte limita la donna nella capacità di negoziare sesso con il partner, dall'altra garantisce la tolleranza dei rapporti extraconiugali per gli uomini. Per questa ragione il direttore dell'UNAIDS ritiene che la chiave per ridurre la trasmissione del virus sia quella di incentrare sulla figura della donna i programmi di salute e la fornitura di servizi comuni per zone rurali e semi-urbane. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata