
È da sabato che il video postato dalla reporter olandese Maaike Engels sta facendo il giro del mondo.
41 secondi di video durante i quali si vede l'aggressione di cui è stata vittima la donna il giorno precedente mentre stava girando un documentario su Calais insieme a Teun Voeten, uno specialista dei conflitti di guerra che ha già lavorato per il New York Times Magazine e per Amnesty International.
Durante i concitati momenti dell'aggressione, la reporter olandese non lascia mai la telecamere, nemmeno quando viene sbattuta contro una tenda da tre migranti, uno dei quali con un coltello in mano.
Pubblicando il video, Maaike Engels precisa che gli aggressori avevano anche una bomba lacrimogena, ma che fortunatamente tutto si è risolto bene grazie all'intervento di altri migranti che sono giunti in soccorso dei due giornalisti.
Subito alcuni militanti pro-migranti hanno chiesto alla donna di rimuovere il video, per non incitare all'odio razziale. Ma lei ha rifiutato, facendo loro notare che sì, è vero, nel video si vede un'aggressione, ma si vede anche la reazione degli altri migranti, che non hanno esitato a contrastare le pecore nere.
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