
Nel corso di lavori di scavo a Lenzburg (AG) sono stati scoperti i resti di una decina di scheletri e un luogo di esecuzione finora completamente ignoto, risalente verosimilmente a 500 anni or sono. L'unico spazio per la pena capitale storicamente conosciuto si trovava a Fünflinden, circa un chilometro più ad ovest. I primi resti umani sono stati rinvenuti lo scorso autunno durante la costruzione di un muro di un giardino, e segnalati alla polizia, ha riferito oggi il Dipartimento cantonale della formazione, della cultura e dello sport (BKS). In marzo l'archeologo cantonale ha portato alla luce le ossa di sette persone e una piccola moneta bernese d'argento del XV-XVI secolo. Secondo l'archeologo cantonale, le vertebre cervicali recano evidenti segni di una decapitazione con una spada o un ascia. I teschi vennero gettati nella fossa in modo scomposto assieme agli scheletri. La posizione delle gambe e delle braccia mostra chiaramente che alcuni condannati vennero legati per l'esecuzione. A certi furono rotte le gambe poco prima o poco dopo la decapitazione. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

