
Un massacro: l'attentato compiuto oggi a Kandahar, roccaforte talebana nel sud dell'Afghanistan, ha provocato almeno 36 morti e 64 feriti. Si tratta dell'attentato più sanguinoso compiuto nel Paese dopo quello contro l'ambasciata indiana a Kabul che, il 7 luglio 2008, aveva causato la morte di una sessantina di persone. La strage e' stata causata dall'esplosione di un camion-bomba. La zona dell'attentato è stata isolata e i soccorritori continuano a scavare tra le macerie alla ricerca di sopravvissuti. Nessuno si azzarda per ora a fornire un bilancio definitivo. Secondo il governatore delle provincia e fratello del capo dello Stato, Ahmad Wali Karzai, i cadaveri recuperati finora sono almeno 30 e decine sono i feriti. Un medico dell'ospedale Mirwais di Kandahar ha detto che nell'obitorio sono stati portati 32 cadaveri, mentre i feriti ricoverati sono 53. Il bilancio più alto, 36 morti e 64 feriti, è stato dato dal generale che sovrintende all'organizzazione dei soccorsi. Secondo testimoni oculari, la deflagrazione intendeva colpire anche la sede locale dei servizi di intelligence, ma ha investito in pieno un hotel, negozi e abitazioni. Queste ultime con molta gente al loro interno visto che da poco il sole era calato permettendo alla gente di rompere il digiuno del Ramadan (cominciato venerdì scorso). ATS
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