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Afghanistan: vicepresidente Fahim morto per attacco cardiaco
Redazione
12 anni fa

Il primo vicepresidente afghano, Mohammad Qasim Fahim, è morto oggi per un arresto cardiaco. Lo ha annunciato il portavoce della presidenza Aimal Faizi, citato dall'agenzia di stampa Pajhwok. Fonti hanno rivelato all'agenzia che Fahim, 56 anni, è morto mentre partecipava a una riunione. Su Twitter Faizi ha espresso dolore per la scomparsa del vicepresidente. Protagonista della resistenza alla occupazione sovietica ed acerrimo nemico dei talebani, Fahimi era nato nel 1958 nella provincia di Panjshir, collaborando militarmente e politicamente con il più famoso Signore della Guerra afghano, Ahmad Shah Massud, universalmente noto come "Il Leone del Panjshir". Profondamente addolorato, il presidente Hamid Karzai ha definito la morte del suo vice "una grande perdita per l'Afghanistan", decretando tre giorni di lutto e bandiere a mezz'asta in tutto il Paese a partire da domani. Con un curriculum sui diritti umani certamente non specchiato, alla caduta nel 1992 del regime del presidente filo-sovietico Mohammad Najibullah, Fahimi entrò a Kabul alla testa dei mujaheddin, appoggiati dagli Stati Uniti, e fu nominato ministro per la Sicurezza. Successivamente tornò a svolgere attività prevalentemente militari opponendosi ai talebani nelle province settentrionali nel 1997. Quando Massud fu ucciso nel 2001, ricevette la responsabilità delle "forze della resistenza" ed entrò a Kabul con il sostegno della Coalizione internazionale nel 2002. Karzai lo scelse per i suoi meriti come suo primo vice-presidente nelle elezioni vinte del 2009.

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