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Estero
Afghanistan: USA; Pentagono riconosce errori in morte civili
Redazione
17 anni fa

Il Pentagono ha riconosciuto che sono stati una serie di "problemi" nelle modalità con cui sono stati eseguiti i bombardamenti americani, a provocare il 4 maggio scorso la morte di decine di civili in Afghanistan. Le conclusioni dell'inchiesta dell'Esercito erano già state anticipate nei giorni scorsi dal New York Times e sono state ora confermate dal ministero della Difesa americano. Nei prossimi giorni il comando centrale (Centcom) delle forze americane dovrebbe diffondere i risultati dell'inchiesta. L'episodio del 4 maggio ha creato tensioni tra gli Usa e il governo afghano, spingendo l'amministrazione Obama ad esprimere più volte "profondo rammarico" per la perdita di vite umane e a promettere un'inchiesta approfondita. Aerei americani hanno bombardato un'area nella provincia occidentale di Farah, prendendo di mira un'unita dei talebani. Secondo il governo afghano, gli attacchi avrebbero provocato 140 vittime civili. Il Pentagono ha parlato invece di 60-65 talebani uccisi e di un numero di vittime civili compreso tra 20 e 30. "Il numero dei talebani uccisi superava di molto quello dei civili", ha detto il portavoce del Pentagono, Geoff Morrell. Ma l'inchiesta ha fatto venire alla luce il fatto che gli aerei americani e i militari a terra incaricati di fornire loro le coordinate per gli attacchi non avrebbero rispettato, in molti casi, le usuali modalità. ATS

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