
Mancano solo 48 ore al voto e in Afghanistan si è scatenata, come molti prevedevano, la furia terroristica dei talebani. Con l'approssimarsi delle cruciali elezioni presidenziali e provinciali di dopodomani, si sono moltiplicati gli attentati per scoraggiare il voto e terrorizzare la popolazione. Sono complessivamente 22 le vittime in quattro diversi attacchi nelle ultime 24 ore. Già nella notte sulla capitale erano piovuti razzi. In giornata Kabul è stata scossa da un attentato contro le forze Nato/Isaf che ha fatto dieci morti lungo la trafficata strada per Jalalabad. All'alba un razzo aveva colpito il fortificato palazzo presidenziale di Hamid Karzai: nessuna vittima, ma alto impatto simbolico. Il peggio però veniva quando è stato attaccato un convoglio militare dell'Isaf: un kamikaze alla guida di un'autobomba si è fatto esplodere provocando la morte di nove civili afghani (due dei quali dipendenti dell'Onu, membri dello staff del rappresentante del segretario generale) e di un militare straniero. Pesante anche il bilancio dei feriti, salito oltre la cinquantina. Un altro grave attentato è stato compiuto nel distretto di Churi, nella provincia meridionale di Uruzgan. Un uomo-bomba si è fatto esplodere davanti a un seggio elettorale dimostrando, se mai ce ne fosse stata la necessità, quanto siano credibili le minacce lanciate dai talebani negli ultimi giorni a chiunque intenda recarsi alle urne: i morti sono sei. Dinamica simile ha avuto un attentato compiuto nel remoto distretto settentrionale di Argu, nella provincia del Badashkhan: quattro civili afghani, tre dei quali impiegati della commissione elettorale, sono morti nell'esplosione di un ordigno piazzato ai bordi della strada. Due militari americani invece hanno perso la vita nell'est del paese, quando il veicolo sul quale viaggiavano è saltato su una mina artigianale. Altissima tensione anche nella provincia di Farah dove si trovano i militari italiani. Nel corso di una operazione mirata a rendere sicura la regione e consentire il regolare svolgimento delle elezioni, una pattuglia italiana è stata attaccata nel villaggio di Pusht Rod. I soldati hanno risposto al fuoco e respinto l'attacco senza subire danni. ATS
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