
Un afghano a cui sconosciuti hanno tagliato le orecchie ed il naso giovedì scorso, durante le elezioni presidenziali, ha presentato oggi formale denuncia presso la Commissione per i reclami della Wolesi Jirga della provincia centrale di Uruzgan. Lo scrive oggi l'agenzia di stampa afhana Pajhwok. Lal Mohammad, 35 anni e residente del distretto di Gizab, stava trasferendosi il 20 agosto dal villaggio di Shiran a quello di Gal Bakhal per recarsi al seggio elettorale, quando è stato bloccato da tre uomini armati. "Mi hanno prima picchiato, poi hanno stracciato il mio certificato elettorale - ha raccontato ai giornalisti ancora spaventato - e poi mi hanno tagliato il naso e le orecchie". I responsabili della Commissione per i reclami hanno disposto il ricovero dell'uomo nell'ospedale Maiwand di Kabul per un migliore trattamento e chiesto al Dipartimento per gli Affari amministrativi di consegnargli denaro per le prime necessità. Nessuno ha rivendicato l'attacco, scrive infine Pajhwok, ma alla vigilia delle elezioni i talebani avevano avvertito che avrebbero intrapreso simili azioni dimostrative per boicottare il voto. Qualche giorno fa, fra l'altro, il responsabile della Fefa, ong afghana di osservatori delle elezioni, avevano rivelato l'esistenza di due elettori a cui era stato tagliato il dito segnato dall'inchiostro indelebile, prova del voto. ATS
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