
Un migliaio di studenti è sceso in piazza a Kabul per protestare contro l'uccisione di civili in un raid aereo compiuto qualche giorno fa dagli Usa definiti dai manifestanti "i peggiori terroristi al mondo". Gli studenti hanno gridato slogan come "morte all'America" e "lunga vita all'Islam" e agitato cartelli con su scritto "il sangue dei martiri di Farah non si asciugherà mai" e "siano giudicati gli assassini di oltre 180 martiri di Farah". Il numero delle vittime dei raid Usa avvenuti nella notte tra lunedì e martedì nella provincia di Farah, nell'Afghanistan occidentale, è ancora incerto. Gli Stati Uniti hanno riconosciuto ieri ufficialmente che "un certo numero di civili" sono morti in seguito ai bombardamenti aerei, ma il Pentagono non ha fornito nessuna cifra ufficiale. Il presidente dell'Afghanistan Hamid Karzai ha parlato di 125-130 civili uccisi, tra cui donne e bambini. Autorità locali afghane sono arrivati a parlare di 167 vittime. ATS
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