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Estero
Afghanistan: serie di bombe, morti 4 soldati Isaf e 13 civili
Redazione
17 anni fa

A nove giorni dalle elezioni presidenziali e provinciali, l'Afghanistan è scossa da una escalation di violenza. È di quattro militari stranieri, almeno tre afghani e 13 civili il bilancio delle vittime di attentati di oggi. Il 2009 sta così diventando l'anno più sanguinoso da quando l'intervento militare internazionale nel 2001 cacciò i talebani dal potere. Quattro militari stranieri dell'Isaf (la Forza internazionale a guida Nato), tre americani ed un polacco, ed almeno tre soldati afghani hanno perso la vita in due diversi attentati nel sud e nell'est del paese. Altre bombe hanno fatto strage anche tra i civili. Nove persone, sei uomini, due donne ed un bambino, sono stati massacrati in un minibus che è stato fatto saltare in aria da una bomba artigianale nel distretto di Maiwand, nella turbolenta provincia meridionale di Kandahar. Altri quattro civili hanno perso la vita in un attentato analogo avvenuto nel vicino distretto di Zhari. Il ministero dell'interno afghano ha attribuito questi due attacchi attribuendoli ai "nemici dell'Afghanistan", il termine con cui vengono abitualmente indicati i talebani. Il mese scorso l'Onu ha indicato in mille i civili che sono stati uccisi in attentati nei primi sei mesi. E la violenza si sta diffondendo anche nell'altrimenti più tranquillo nord: uomini armati non identificati hanno ucciso a colpi d'arma da fuoco due anziani che facevano parte di una unità informativa della commissione elettorale nella provincia di Takhar. ATS

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