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Estero
Afghanistan: rogo Corano, violente proteste a Kandahar
Redazione
15 anni fa

La violenza dilaga in Afghanistan, dopo il rogo del Corano da parte di un religioso americano: è di cinque morti il bilancio degli scontri di oggi a Kandahar, città 'caldà nel sud del Paese, dove, secondo i testimoni, la polizia ha sparato sulla folla. Almeno 60 i feriti. Le forze di sicurezza hanno poi sventato un attentato kamikaze a Kabul: un commando di uomini armati che indossavano il burqa ha tentato di fare strage a Camp Phoenix. Ancora incerto il numero di assalitori uccisi e la dinamica dell'episodio. Intanto, il Consiglio di sicurezza Onu ha chiesto al governo afghano di migliorare le misure di protezione del proprio personale, dopo che ieri sette dipendenti dell'organizzazione sono stati uccisi a Mazar-i-Sharif, sempre nell'ambito delle manifestazioni contro il rogo del Corano. Le violente proteste a Kandahar hanno assunto risvolti tragici quando, a quanto si apprende, quando il migliaio di persone che protestavano ha tentato di dirigersi verso l'edificio che ospita la sede dell'amministrazione provinciale. La polizia avrebbe aperto il fuoco per disperdere la folla. Le proteste "sono state organizzate dai talebani", ha affermato un portavoce del governatore della provincia afghana: "La dimostrazione di Kandahar è stata progettata dagli insorti per sfruttare la situazione e creare instabilità". I talebani smentiscono, anche di aver avuto un ruolo nell'attacco contro gli uffici Onu a Mazar : "Le proteste a Mazar-i-Sharif e gli attacchi contro la sede Onu sono la naturale reazione dei musulmani dopo il rogo del Corano", ha affermato un portavoce degli insorti. Il rogo del Corano è stato organizzato il 21 marzo dal pastore Wayne Sapp in una chiesa protestante in Florida, ed era passato quasi inosservato, anche se poi i presidenti di Pakistan ed Afghanistan lo hanno condannato. ATS

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