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Estero
Afghanistan: presidenza, primo accordo con talebani
Redazione
17 anni fa

Un primo storico accordo per il cessate il fuoco è stato raggiunto tra i talebani della provincia di Badghis, nell'Afghanistan nord-occidentale, e le autorità di Kabul. La tregua, annunciata dalla presidenza, viene però smentita prima dal principale portavoce della guerriglia e, dopo, da un'imboscata dei talebani a una pattuglia di polizia. In vista delle elezioni del 20 agosto, sembrano concretizzarsi le scelte tattiche del presidente Hamid Karzai che puntano ad abbassare la tensione sul campo e a contenere il potenziale distruttivo dei nemici di sempre, attraverso forme di "riconciliazione" con le frange meno radicali, sponsorizzate anche dagli alleati, britannici in prima fila, come ha sottolineato oggi a Bruxelles il ministro degli Esteri di Sua Maestà, David Miliband. Ma la versione di Yusuf Ahmadi, principale portavoce dei talebani, è diversa. "Non abbiamo alcun accordo di cessate il fuoco con le autorità", precisa alla France Press. E, puntuale, arriva un'imboscata ai danni di alcuni agenti di polizia con un bilancio di due morti tra i guerriglieri e due feriti tra i poliziotti. I media locali sottolineano che la tregua è stata firmata da un uomo che si è presentato come un comandante talebano del posto. L'accordo, il primo di una serie nelle intenzioni del governo afghano, giunge dopo l'intensificazione, nelle ultime settimane, delle operazioni militari sul campo da parte di Isaf: un doppio livello quindi, militare e politico, mirato a un maggiore controllo del territorio per evitare che le presidenziali si trasformino in una disfatta macchiata di sangue. "Finché la tregua tiene le forze governative non attaccheranno i talebani nella provincia", ha spiegato un portavoce della presidenza afghana notando che ai talebani sarà anche permesso "di prendere parte alle elezioni". Sull'altro fronte, i talebani si sono impegnati a non commettere attentati contro i candidati alle elezioni ed a consentire loro di fare una normale campagna. Nella provincia di Badghis, al confine col Turkmenistan, le operazioni militari sono meno frequenti rispetto ad aree come Helmand, roccaforte della guerriglia, e a tutto l'Afghanistan sud-orientale. Si tratta comunque di un'area dove i talebani, negli ultimi tre anni, hanno guadagnato influenza. Sempre secondo il portavoce di Kabul, in base all'accordo, la guerriglia ha lasciato una parte del distretto di Bala Murghab che è stato ripreso in mano dalle autorità. Il cessate il fuoco, se confermato, sarebbe un punto notevole a favore di Karzai, che mira a un secondo mandato, e che a più riprese ha tentato un dialogo con i ribelli, ma che finora non ha saputo rispondere in maniera credibile agli avversari che lo accusano di non aver saputo garantire un livello di sicurezza minimamente accettabile. ATS

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