
Dal punto di vista della sicurezza, la situazione in Afghanistan si è aggravata nel primo scorcio del 2009 a causa di una ripresa delle attività dei talebani e quello in corso sarà un anno "critico". E' quanto afferma il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon in un rapporto al Consiglio di sicurezza sulle attività delle Nazioni Unite nel paese asiatico. Gli aiuti internazionali giunti in Afghanistan, secondo Ban, non sono stati adeguati alle reali necessità e gran parte della popolazione subisce le conseguenze negative di una prolungata siccità e dell'aumento del costo delle derrate alimentari. Secondo il rapporto, il rispetto della legge "non è abbastanza istituzionalizzato" e l'illegalità non viene presa sul serio come dovrebbe. Nel governo e nella pubblica amministrazione la corruzione è ben presente. Ban ha poi posto l'accento sull'aumento dei morti tra la popolazione civile. Nel 2008 le vittime sono state 2.118, con un incremento del 40 per cento rispetto all'anno precedente. Il 39 per cento di queste vittime è stato provocato dalle forze afghane o da quelle della coalizione internazionale. "Ci sono validi motivi per ritenere che nel 2009 il quadro della sicurezza peggiorerà ma a medio termine c'é qualche spiraglio di ottimismo", afferma ancora il rapporto. "Un ponderato dispiegamento di altre forze internazionali che abbia come scopo primario quello di portare la pace al popolo afghano è certamente benvenuto", osserva Ban Ki-moon. ATS
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