
Il generale americano John Craddock, comandante supremo della Nato in Europa, ha autorizzato le truppe in Afghanistan ad "attaccare direttamente" i produttori di oppio e i narcotrafficanti nel Paese, anche se non ci sono le prove di un loro legame con le forze ribelli. Lo scrive oggi il settimanale tedesco "Der Spiegel" nella sua edizione online sulla base di un documento riservato in suo possesso. Il documento, che prevede l'uso della "forza letale" contro i produttori e le loro strutture, scrive lo "Spiegel", è stato contestato da alcuni comandanti della Nato, che non vogliono seguire le "direzioni" di Craddock. Nel documento, spiega il settimanale, il generale americano autorizza le truppe "ad attaccare direttamente i produttori di droga e le loro strutture sul territorio dell'Afghanistan". Craddock scrive poi: "Non è più necessario produrre intelligence o altre prove per dimostrare che ciascun trafficante di droga, o ciascuna struttura, soddisfano i requisiti per essere considerati obiettivi militari". Il comandante, sempre secondo lo "Spiegel", spiega che l'alleanza "ha deciso che (i trafficanti di droga e le strutture per la produzione dei narcotici) sono inestricabilmente legati alle forze militari all'opposizione e quindi possono essere attaccati". La direttiva, prosegue Craddock, è il risultato di un incontro tra i ministri della Difesa della Nato tenuto nell'ottobre del 2008, durante il quale è stato concordato che le truppe in Afghanistan possono attaccare i trafficanti di oppio. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

